giovedì 14 aprile 2016

DAL 1 GIUGNO ANCHE A CERNUSCO ARRIVA L'ECUOSACCO. NIENTE PANICO: SARA' PIU' FACILE A FARSI CHE A DIRSI


Nei prossimi giorni verrà distribuito alle 16.400 utenze domestiche e non-domestiche di Cernusco sul Naviglio il materiale informativo sull’Ecuosacco, il progetto sperimentale di CEM Ambiente che nasce con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti e sviluppare nel tempo una tariffa più equa, aiutando il cittadino a comportamenti ancora più consapevoli e virtuosi. Come annunciato lo scorso anno, l’Ecuosacco verrà introdotto nella nostra città dal 1 Giugno 2016.


Perché questa scelta? La raccolta differenziata dei rifiuti è ormai da anni un’abitudine quotidiana per le famiglie e le attività produttive e commerciali di Cernusco sul Naviglio, impegnate in una delle sfide più importanti dei nostri giorni: produrre meno rifiuti per un futuro sostenibile. Tale diffusa attenzione all’ambiente ha garantito alla nostra città anche nel 2015 un livello di raccolta differenziata di poco superiore al 65% e il riconoscimento già da 6 anni consecutivi di “Comune Riciclone” da parte di Legambiente. Sono buoni e costanti risultati, ma possiamo e vogliamo fare di più: i dati sulla raccolta differenziata nei comuni dove l’Ecuosacco è già stato introdotto dimostrano che questa è una strada giusta, con una crescita delle frazioni differenziate in media di 7 punti percentuali dopo un anno dall'avvio. Ultimo caso, Carugate: 83% di raccolta differenziata nel 2015, addirittura +10% vs 2014 , ultimo anno senza Ecuosacco.

Niente panico: sarà un’evoluzione del metodo di raccolta, non una rivoluzione. Il Comune di Cernusco sul Naviglio ha introdotto il servizio di raccolta rifiuti 52 anni fa, lanciando poi la raccolta differenziata attraverso le isole ecologiche nel 1992 e sviluppandola ulteriormente attraverso il servizio porta a porta nel 2000: siamo ora alla vigilia di un terzo cambiamento strutturale, che rappresenta di fatto l’evoluzione dei due precedenti. Il sistema Ecuosacco è molto più facile a farsi che a dirsi. Ogni anno mi vengono consegnati dal Comune un numero di sacchetti rossi sufficienti per il mio nucleo familiare: saranno gli unici contenitori attraverso i quali potrò conferire il residuo secco. Il loro costo è già compreso nella Tari e se mi bastano, significa che sono stato bravo e ho differenziato bene. Se invece non sono stati sufficienti, dovrò comprarne degli altri e questi sacchetti in più li dovrò pagare perché avrei potuto fare di meglio. Tutte le altre frazioni rimangono uguali: carta e cartone insieme; plastica e lattine nel multipack; imballaggi in vetro; scarti organici. Dal loro recupero e dall’ottimizzazione delle attività di raccolta, deriveranno una serie di vantaggi, quali minori costi di smaltimento e una maggiore valorizzazione da parte dei consorzi per via del maggior quantitativo delle frazioni differenziate (nei fatti superiore anche alla teorica diminuzione iniziale della qualità delle stesse, che nel tempo tende comunque a scomparire), con benefici sia in termini ambientali, sia in termini economici da poter riversare sulle tariffe TARI degli anni a venire. Se tutti insieme saremo bravi, pagheremo di meno il servizio di raccolta rifiuti già dal prossimo anno.

Le famiiglie che hanno a che fare con i pannolini dei bambini e i pannoloni degli anziani sono svantaggiate da questo sistema. E' vero. Per questo le famiglie con bimbi 0-3 anni oppure con anziani incontinenti (in questo secondo caso servirà un'auocertificazione) riceveranno sacchi aggiuntivi.

Ripeto: non sarà necessario cambiare radicalmente abitudini. Basterà utilizzare i sacchi rossi (blu per le utenze non-domestiche) per il residuo secco invece dei normali sacchetti, che non saranno più ritirati e dunque non potranno essere più utilizzati. Potrebbe cambiare qualche abitudine in quei condomìni o nelle corti dove più famiglie conferiscono il proprio sacchetto in un sacco più grande trasparente. Con questo nuovo sistema ogni utenza dovrà utilizzare il proprio sacco rosso. Se la raccolta differenziata è ben fatta, il sacco rosso non crea problemi di odori e basta conferirlo ben chiuso in strada o nel locale rifiuti solo quando lo si è riempito ben bene.

Gli operatori passeranno una sola volta a settimana (invece delle due a settimana attuali) a ritirare il sacco rosso del residuo secco: sarà sufficiente, perché arriveremo a produrne oltre il 50% in meno, mentre non cambierà il numero delle raccolte dei materiali differenziati, anche se cambieranno i giorni di raccolta. Cernusco infatti sarà suddivisa in 3 zone anziché 6 e nella stessa zona, nella stessa giornata, verranno effettuate raccolte di più tipologie di rifiuto: così facendo, diminuiranno i giorni di esposizione dei sacchetti davanti alle nostre abitazioni.

Alcuni sono preoccupati del fatto che ci possano essere più abbandoni di sacchi sul territorio e credono che intraprendere questa iniziativa sia sbagliato. Io non la penso così. Chi se ne intende e ha studiato la gestione del ciclo dei rifiuti pensa che il sistema di misurazione e la conseguente tariffazione puntuale che generalmente viene introdotta al termine del periodo di sperimentazione siano l’unico modo per accrescere la sostenibilità di questa azione e il livello di raccolta differenziata. Chi si crede furbo e abbandona i sacchetti di spazzatura (anche sopra i cestini) l’ha fatto in passato, lo sta facendo tuttora e probabilmente continuerà purtroppo a farlo.



A regime non ci saranno maggiori abbandoni di sacchi sul nostro territorio. Questo pensiero parte da un’evidenza empirica: chi abbandona rifiuti non lo fa di solito nel proprio comune di residenza e soprattutto i rifiuti che vengono con più frequenza abbandonati sono gli scarti da lavorazione edile e gli ingombranti (per questi ultimi, tra l'altro, ricordo che rimane sempre attivo a Cernusco il servizio di ritiro a domicilio su prenotazione).

Comunque: se vedi qualcuno che non rispetta il tuo diritto ad un ambiente pulito e il suo dovere a fare in modo che tale rimanga, rivolgiti con fiducia alla Polizia Locale.

Il monitoraggio, soprattutto nelle prime settimane, sarà necessario non per sanzionare, ma per correggere i comportamenti non corretti di chi, poco informato o poco attento, non si sarà accorto del cambiamento. Ogni sacco rosso avrà un codice che lo identificherà ad un nucleo familiare. Per questi e altri controlli, tra gli operatori del gestore del servizio di raccolta rifiuti è stata identificata la figura del tecnico accertatore, dedicata all'attività di verifica della conformità del rifiuto.

Comunicare l'Ecuosacco sarà fondamentale. Abbiamo iniziato a farlo in occasione della Fiera di San Giuseppe lo scorso Marzo, ma ora spingeremo sull'acceleratore. Dell'invio di lettere e brochure ho già scritto: arriveranno alle famiglie e alle attività commerciali e produttive in questi giorni. Saranno poi affissi manifesti in città e ci sarà un gazebo al mercato. Verranno promossi due incontri pubblici: martedì 10 Maggio alle ore 14:00 per gli amministratori di condominio e le utenze non-domestiche; martedì 17 Maggio alle ore 21:00 per le utenze domestiche. Al momento della distribuzione dei sacchi (svolta presso lo Sportello Comunale Ecuosacco in via Cavour 14, di fianco al parcheggio multipiano, aperto sei giorni a settimana) ci sarà personale formato per rispondere alle diverse domande e curiosità. Sarà attivo un numero verde e sto inviando agli amministratori di condominio una comunicazione con la mia disponibilità per chiarimenti personali o in occasione di assemblee in condomìni nei quali ritengano necessario un presidio dedicato. E' una disponibilità che vale ovviamente per chiunque la richiedesse. Un'app per smartphone e tablet è disponibile 24/7 per qualsiasi dubbio sulla differenziazione dei rifiuti. Ognuno di noi si senta ambasciatore tra parenti, amici e colleghi di lavoro.


Insomma, l’introduzione dell’Ecuosacco sarà un passaggio di profonda sensibilità ambientale, la cui applicazione richiederà solo una piccola modifica delle nostre abitudini (residuo secco solo nel sacco rosso, la cui dotazione deve bastare fino alla nuova consegna di sacchi): per questo il successo è affidato alla responsabilità e ai comportamenti virtuosi che ciascuno di noi saprà e vorrà mettere in campo.


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L'Ecuosacco a Cernusco sul Naviglio è un'iniziativa sviluppata all'interno di CERNUSCO2032: LA CITTA' DELL'INNOVAZIONE, il progetto pensato dal Comune di Cernusco sul Naviglio per riunire idee e azioni in tema di attività produttive, new media, ambiente e mobilità sostenibile. Il futuro della nostra città si costruisce oggi con azioni concrete.

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Domanda semplice e mica tanto spontanea: dove si tengono gli ecuosacchi nei condomini nel periodo di carica prima del conferimento nei vani rsu? Sotto il lavandino? In casa? Sui balconi? Sui pianerottoli con gli altri dirimpettai o sui mezzanini? Queste possibili non soluzioni sono conformi al regolamento d'Igiene? E quando l'ecquosacco individuale sarà colmo ci sarà spazio di stoccaggio nei vani RSU collettivi non adeguati tipologicamente per cui sarà richiesto un maggior lavoro e spesa di ordine interno alle Ditte e Imprese? Aumenteranno i costi di disinfezione-disinfestazione-deratizzazione che i Condomini devono già affrontare in situazione normale assente il Comune?

Sergio Pozzi ha detto...

Non so per quale motivo (credo un mio errore tecnico) il commento di cui sopra appare "anonimo". Sono Sergio Pozzi

IL BLOG DI ERMANNO ZACCHETTI ha detto...

Ciao Sergio, grazie della nota. Se parliamo in generale, l'ecuosacco si va semplicemente a sostituire al sacco che comunemente usavamo in casa nel nostro cestino. Invece di mettere nel nostro cestino di casa un sacco del supermercato o un sacco che abbiamo comprato ci metteremo il sacco rosso. Secondo le esperienze fin qui condotte, lo riempiremo decisamente meno di "secco". Nessuna abitudine cambierà nelle case delle famiglie se non quella di effettuare la raccolta differenziata che verrà fatta in modo più attento perchè incentivati dal fatto che i sacchi rossi sono in numero limitato (ma sufficiente se la differenziata stessa sarà ben fatta). Per quanto riguarda i condomìni, nel locale rsu i sacchi rossi potranno essere gestiti come erano gestiti gli altri sacchi. Se invece ci fossero però casi specifici o dubbi specifici che hai in mente, vediamoli concretamente fissandoci un appuntamento anche con gli Uffici. Ciao, Ermanno

Sergio Pozzi ha detto...

Grazie ma non mi convinci. Nei condomini il sacchetto casalingo attuale del secco, che è piccolo, lo scarichi tutti i giorni o quasi nel vano rsu e poi nei trespoli specifici. Lo fai quando scendi o vai a lavorare o ci passi. Di solito è (l'unico) lavoro casalingo dei maschietti. Questo non lo puoi fare con l'ecuosacco perchè per svolgere la sua funzione l'immagino un più grande che non ci sta nei cestini di casa e per sua nature deve svolgere la funzione di compattamento, di filtro, di sintesi di vari giorni e per una settimana intiera se non di più. Insomma si deve riempire e per fare questo te lo devi tenere in casa. Non è per niente la stessa cosa, dato che l'ecuosacco (almeno credo) funziona non per "peso" ma per volume. Ecco cosa intendo, oltre al tutto il resto condominiale.

paperino ha detto...

ne abbiamo già parlato Ermanno e le tue risposte a Sergio sono sconcertanti. Immagina un locale rifiuti condominiali...con trespoli comuni......dove si depositano gli equosacchi "settimanali" visto che sono "personali" ad ogni utenza? si gettano nel contenitore unico e poi li si ripesca ogni settimana ?
e poi nei supercondomini...avete idea di quanti equosacchi potreste accumulare su un marciapiede facendo la raccolta solo 1 volta a settimana?

e poi visto che risparmiate sulla raccolta dimezzando le uscite di quanto dimunuirà quest'anno la mia RSU? o il risparmio se lo sono già succhiato i geni inventori di questo sistema?

paolo f

IL BLOG DI ERMANNO ZACCHETTI ha detto...

Per Sergio - Io oggi non ho l'esigenza di buttare il secco ogni giorno. Il sacchetto del secco lo scarico direi mediamente due volte a settimana nel vano rsu, dove c'è un contenitore comune. Non so se personalmente produco pochi rifiuti per cui sono avvantaggiato oppure sto già differenziando bene...vedrò con l'Ecuosacco. Se però sono vere come lo sono state le esperienze fin cui monitorate, la produzione di secco diminuirà anche del 50%.

IL BLOG DI ERMANNO ZACCHETTI ha detto...

Come scrivevo sopra, l'esperienza nei comuni dove l'Ecuosacco è già stato implementato ha dimostrato una diminuzione di produzione di secco (quindi anche in termini di volumi) del 50%, con punte del 65%. Significa che con una raccolta con Ecuosacco il volume dei sacchi esposti è identico a quello di due raccolte senza Ecuosacco.

Laura ha detto...

Per me la direzione é quella giusta, e se hai bisogno di portare un sacco tutti i giorni i rifiuti sono un po' troppi, noi siamo 4 e ne facciamo uno a settimana di quelli da "sotto lavandino"! una sola critica pratica: a quando lo sviluppo dell'app per Windows phone? Non tutti usano iOS o Android grazie

Sergio Pozzi ha detto...

Generalmente nei condomini si conferiscono i sacchetti quotidianamente perchè in casa non ci stanno. Intendo tutti i sacchetti differenziati e non solo il secco. Per questo, tre/quattro differenziazioni (soprattutto per l'umido) ti portano inevitabilemente a conferirli sistematicamente anche quando il rifiuto secco è poco-piccolo. Ma mentre per gli altri rifiuti il problema non esiste, qui con l'ecuosacco - che ripeto e immagino più grande del sacchetto quotidiano perchè se così non fosse non avrebbe senso - si pone il problema di tenerlo in casa anche di più di una settimana e cioè fin che è pieno. Così come, visto l'unico conferimento settimanale, per forza di cose gli spazi condominiali e l'organizzazione comune saranno maggiormente coinvolti come ipotizzo e come dicono tutti. La direzione può essere anche quella giusta ma mi devi dare atto che passa sopra al problema degli spazi di stoccaggio, una possibile criticità non da poco sul quale non hai risposto. Non è un problema mio perchè ho spazio... Tutto e semplicemente qui. Passo e chiudo.

Anonimo ha detto...

Ok proviamo a fare del nostro meglio.
Ho letto che occorrera' esibire la tessera sanitaria per il ritiro deisacchi.
Mi sembra un documento troppo riservato che contiene molti dati sensibili. Se ne potrebbe fare un uso improprio. None' sufficiente la carta di identita' o il nr. della propria utenza?
Grazie
Antonio M

IL BLOG DI ERMANNO ZACCHETTI ha detto...

Gentile Signor Antonio M., grazie del post. La cns/crs o tesserino sanitario serve per acquisire in modo veloce e informatico il codice fiscale (come avviene in farmacia con gli scontrini parlanti) e associarlo ad una utenza Tari, niente più.

Anonimo ha detto...

così aumenteranno i rifiuti abbandonati, non sono così fiduciosa nel buon senso civico delle persone, fuori da casa mia ci son sempre bottiglie abbandonate di vino o birra, non sono mie :), e in giro vedo altre porcherie, per me peggiorerà la situazione, è pieno di gente che butta pacchetti di sigarette per terra bottiglie dell'acqua, non si faranno problemi e mollare l'immondizia dove capita.

Anonimo ha detto...

Io ho due gatte in casa, due volte al giorno scarico dei mini sacchetti nel secco condominiale e una volta a settimana cambio la lettiera, utilizzando un sacco apposito perché in questo modo non si rompe. Dovro' tenermi tutti questi rifiuti in casa in attesa di completare l'equosacco. E' un disagio inimmaginabile, davvero non capisco come non si sia pensato a quest e situazioni. Stessa cosa accadrà a chi ha i pannolini dei bambini. Pensate poi i locali condominiali dove verranno accumulati questi rifiuti in quanto lo smaltimento è diventato settimanale. Non ho parole.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, mi accodo anche io all'ultimo commento lasciato riguardo l avere animali, (soprattutto gatti) in appartamento!
Non è minimamente pensabile di poter tenere i sacchetti in casa, e intendo anche fuori in balcone, perchè PUZZANO!!!
Nonostante io compri dei sacchi apposta per trattenere l odore(che garantisco è tra i piu schifosi) se il sacchetto pieno resta fuori in balcone anche solo un giorno l odore si sente eccome...figurarsi chi non ha nemmeno un balcone dove poter lasciare la lettiera!!!
Avendo due gatti, scarico almeno due sacchetti pieni a settimana nel trespolo comune condominiale che è stato messo all esterno proprio per evitare odori soprattutto d estate!!!!
Avete pensato ai pannolini/oni ma non ai possessori di animali.
Sarà un disastro...vi farete sicuramente bei soldoni....perchè quasi certamente chi ha piu gatti avrà bisogno di piu sacchi!
E non venite a dire che ci sono le lettiere che si possono smaltire nel wc....o delle lettiere fatte di carta-legno&co che fanno meno volume...perchè chi ha gatti le ha provate tutte...e lo sa!!

Si dice che chi vivrà vedrà ....ma sentirà anche che puzza!!!

Francesca.

Massimo ha detto...

Penso che questi ultimi commenti siano il nocciolo della problematica, quindi spero che si possa rimediare immediatamente a queste situazioni, in quanto si dice di non abbandonare animali o di maltrattarli, ma qui si stà maltrattando il cittadino, e poi le chiedo, visto che si sono raggiunti ottimi risultati di differenziata, mi farebbe, o ci farebbe sapere di quanto sono diminuite le tasse sui rifiuti anno per anno ? grazie, Perchè se poi dopo tutto questo abarandam non ne avremmo dei vantaggi, con chi dobbiamo prendercela? Ho anche assistito alle problematiche delle attività commerciali e produttive, alle quali però non mi pare siano state date delle risposte esaistive, forse eravate impreparati? Non mi piace fare critiche gratuite, mi piace farle costruttive, in modo di arrivare alla soluzione ottimale, in quanto questo periodo è molto pesante per tutti i cittadini, visto la situazione economico politoca del paese, Saluti.

gabriella vecchio ha detto...

Desidero sapere chiaramente:
a) i rotoli che ci vengono consegnati quanti sacchi contengono
b) quanti rotoli a persona vengono dati ( e nel caso, come credo, vengano dati non calcolandoli a persona ma a nucleo familiare, fate una bella tabella chiara come quelle che si fanno per il reddito..es: famiglia di un componente..due componenti con due figli, due componenti con un figlio e un bebè. Non è difficile.
c) fino a che data, esattamente, devono bastarci quelli che ci date ora e quando ci sarà il nuovo approvvigionamento
Per concludere: non bastava incentivare la racconta differenziata con l' ecuosacco conservando però il ritiro due volte alla settimana? Sono d'accordo con chi, qui sopra, ha fatto notare gli spazi insufficienti nei condomini per non parlare di quello che ci sarà sui marciapiedi di fronte ai supercondomini. Magari mi sbaglio. Però se vi sbagliate voi poi dovrete rimediare e ormai avrete innervosito i cittadini. Forse sarebbe stato meglio per tutti un cambiamento più graduale... e più condiviso. Saluti, Gabriella Vecchio

IL BLOG DI ERMANNO ZACCHETTI ha detto...

@ Signora Gabriella Vecchio - Grazie della Sua nota. A questo link sul sito del Comune di Cernusco trova una serie di domande/risposte tra le più fequenti rivolte in queste settimane agli sportelli comunali per avere chiarimenti sull'Ecuosacco:

http://www.comune.cernuscosulnaviglio.mi.it/comune/area-tecnica/ufficio-ecologia/ecosacco/

Troverà anche una tabella con le indicazioni sul numero di sacchi (sono raccolti in rotoli da 15 sacchetti x 40 litri ciascuno) assegnati ad ogni nucleo familiare in base ai suoi componenti. I sacchi di questa prima consegna sono calcolati fino a Dicembre 2017, quando verrà effettuato un nuovo rifornimento per l'anno 2018.
Il ritiro del secco una volta a settimana deriva anche dal fatto che il secco - così le esperienze negli altri comuni - diminuirà anche del 50% e sarà dunque sufficiente.
Come ogni cambiamento sarà chiesto a ciascuno di noi modificare qualche abitudine, organizzando diversamente magari proprio la disposizione del nostro vano rifiuti del condominio (che sarà meno dedicato al secco e più al multipack ad esempio). Sono tutte modifiche comunque gestibili.
Il fenomeno dell'abbandono almeno nella fase di passaggio ci sarà, ma anche qui le esperienze degli altri comuni dimostrano che la situazione rientra presto nella normalità. Confidiamo nel senso civico dei cittadini cernucshesi, consatando che il fenomeno dell'abbandono di rifiuti è presente anche adesso: sono commportamenti da deplorare perchè veri e propri reati ambientali. Come abbiamo detto anche l'altro giorno nell'incontro con gli amministratori di condominio, saremo duri con chi verrà preso ad abbandonare rifiuti sul territorio, più comprensibili pereventuali errori di differenziazione. Cordialmente EZ

IL BLOG DI ERMANNO ZACCHETTI ha detto...

@Signor Massimo Grazie della Sua nota. La nostra raccolta differenziata è in realtà ferma da anni al 65% circa: a volte 64 virgola, a volte 65 virgola. 65% è l'obiettivo minimo indicato dall'Europa per il 2012, poi spostato al 2020. Per darLe un'idea, i Comuni gestiti da Cem hanno una media del 72%, mentre i 10 Comuni che hanno introdotto l'Ecuosacco lo scorso anno hanno raggiunto una quota di differenziata dell'81%...sono risultati davvero importanti. Noi stiamo seguendo da vicino Vimercate, una città simile a Cernusco per numero di abitanti che ha introdotto questo sistema dal 1 Gennaio 2016: avendo approvato il bilancio preventivo il 31 Marzo 2016, ha potuto constatare nei primi due mesi una diminuzione della produzione di residuo secco del 32% e stimare una diminuzione del costo del servizio (e quindi di TARI complessiva) da 2,7ML a 2,5ML (-200k). Sempre nei 10 Comuni di cui sopra, la diminuzione è stata del 66%. Per quanto riguarda le attività produttive, io ho avuto l'evidenza che le problematiche legate all'Ecuosacco siano state tutte chiarite. C'erano poi domande legate a problematiche specifiche di smaltimento, legate a normative nazionali sulla differenza tra rifiuti urbani, assibilabili e speciali, ma quelle erano indipendenti dall'Ecuosacco e hanno risposte che rimandano appunto a normative di livello superiore rispetto al Comune. Cordialmente EZ

Baby Guge ha detto...

Leggo che per i condomini non cambia niente nella raccolta.
Nel mio l'amministratore ha comunicato che dobbiamo farlo noi indivialmente.
Mi immagino per i costi che l'impresa metterebbe fuori per un maggior costo di manodopera. Che potrebbero esserci se il secco non diminuisce se un condominio era bravo nella raccolta differenziata, e che invece di portare un solo sacco dovrà svuotare un intero bidone.

C'è anche il rischio che nel gestirli in bidoni potrebbero rompersi dei sacchetti stando ammassati. Non è come per l'umido. In questo caso diventa un rifiuto non conforme che non viene ritirato?
Il reale proprietario che sarà ignaro al momento potrà essere multato per questo?

Sul Comune di Vimercate rassicurano che l'ecuosacco non serve per fare sanzioni personali, su quello di Cernusco SN non lo vedo riportato.

Essendo ancor più personale, il timore di molti sarà non lasciare in deposito un sacco di questo tipo, ma di tenerlo in casa fino alla raccolta per non rischiare che per incuranza di altri si possano rischiare sanzioni. O che altri possano mettere loro rifiuti nei nostri sacchi.

I furbi ci sono e chi ne fa le conseguenze poi è l'onesto cittadino che non può controbattere questi comportamenti.
Quindi penso che in condominio le cose saranno più difficili.

Sergio Pozzi ha detto...

a Baby Guge chiedo il link specifico sulle "sanzioni" che ha trovato al Comune di Vimercate. Grazie.

Sergio Pozzi ha detto...

A Baby Guge: ho trovato il riferimento, mi scuso ma non serve più il link. Sulla stessa pagina del Comune di Vimercate ho però trovato notizie interessanti che non conoscevo, sul sitema Condominiale, non spiegato (o che mi è sfuggioto)dagli incontri pubblci e da quello specializzato. Notizie che possono interessare l'Assessore Zacchetti.

Anonimo ha detto...

Noto, ma non mi stupisco più di tanto di come il Sig.Zacchetti abbia NON risposto a chi ha fatto presente il problema lettiera di animali!
Ha dato una risposta esaustiva a tutti tranne che alle due Signore, che come me tra l'altro hanno animali in casa!
Forse perchè semplicemente non sanno cosa dire a riguardo perchè probabilmente non gliene importa niente a nessuno o perchè sanno come diceva la signora qualche risposta più in alto che si faranno "bei soldoni" ?!
Se questa è comunicazione e voler essere chiari....i miei complimenti!

Giulia Korn

Carlotta Maggi ha detto...

anche da me stanno avviando un sistema del genere... ma davvero pensano di poter far tenere in casa 7 giorni i pannolini sporchi dei bambini??? Già lasciarli un giorno fan scappare di casa... oh, mi sa che di spazzatura in giro ne abbandonerò tanta, ma proprio tanta.