venerdì 20 aprile 2018

CERNUSCO 2020: LA VITA E' IL NOSTRO SPORT PREFERITO

 
 
Domani la commissione di Aces Italia sarà a Cernusco sul Naviglio per valutare la nostra candidatura a Città Europea dello Sport 2020, avanzata con il sostegno di Regione Lombardia, Citta Metropolitana di Milano, Coni Regionale Lombardo e CSI Milano. Insieme a me, all’Assessore allo Sport Grazia Vanni e ai tecnici comunali i delegati visiteranno gli impianti sportivi, approfondiranno il dossier di candidatura e valuteranno la nostra realtà. Una conferenza stampa nel tardo pomeriggio concluderà i lavori della giornata.
La corsa è dura perché insieme a noi, per entrare tra le 4 città che verranno scelte, si candidano altri 6 comuni tra cui 4 capoluoghi di provincia con grande tradizione sportiva: Cosenza, Cuneo, Grottaglie, Piombino, Rieti e Siena.
Siamo davvero in gioco con grande rispetto ma con altrettanto grande determinazione, convinti di avere tutte le carte in regola: per pratica sportiva e associazioni attive, Cernusco sul Naviglio è già un’eccellenza nazionale e questo riconoscimento sarebbe un motivo per raddoppiare le forze sulla strada tracciata.
Ci presentiamo con tutta la nostra energia e il nostro stile di sport “vero, leale e di tutti” che abbiamo costruito negli ultimi 10 anni, capace di tenere insieme le nostre eccellenze nazionali e internazionali con le attenzioni alla passione sportiva di ogni singola persona, perché – come dice il titolo del nostro dossier di candidatura – “la vita è il nostro sport preferito”.
 
Situata alle porte di Milano, la nostra città si è caratterizzata nel tempo come luogo ricco di storia e tradizioni, vivo e vivibile perché cresciuto intorno ad un forte senso di comunità, ricco di spazi verdi e servizi alla persona e dove la pratica sportiva è elemento caratterizzante di un’elevata qualità di vita.
Lo sport e le buone pratiche legate a sani stili di vita attraversano la città partendo dai due grandi centri sportivi pubblici che si uniscono a altrettanto importanti centri privati; coinvolgono le scuole, divenendo parte integrante del loro progetto formativo; si sviluppano nei 2 milioni di mq di aree verdi e parchi; percorrono i 55 km di piste ciclabili, di cui la ciclopedonale lungo il Naviglio della Martesana rappresenta l’espressione più importante e affascinante.
Da Cernusco sul Naviglio giovani sportivi sono diventati campioni di fama mondiale, come Francesco Zucchetti oro olimpico nell’inseguimento a squadre a Parigi 1924 e l’indimenticato Gaetano Scirea, bandiera della Juventus e Campione del Mondo con l’Italia nel 1982, passando per Mario Scirea nel ciclismo, Simone Collio e Francesca Cortelazzo nell’atletica, Riccardo Maestri nel nuoto, Devis Mangia e Filippo Corti nel calcio.
Altri certamente lo diventeranno, ma siamo altrettanto fieri delle migliaia di ragazze e i ragazzi che ogni stagione sportiva percorrono la strada per diventare donne e uomini anche attraverso la proposta di uno sport “vero, leale e di tutti” delle nostre associazioni: “vero”, perché solo se è condotto da allenatori preparati e svolto in impianti ben gestiti lo sport è educativo; “leale”, perché rispetta regole e impegni, senza inganni; “di tutti” perché inclusivo e senza barriere.
E’ davvero un’intera città, guidata dal suo movimento sportivo, che si candida a Città Europea dello Sport 2020.

PER LA PRIMA VOLTA CERNUSCO SUL NAVIGLIO SI FA DISTRETTO PER LA DESIGN WEEK


“Il design indipendente si fa metropolitano varcando i confini di Milano: per tre giorni Cernusco sul Naviglio diventa una tappa fondamentale della “Green Line of Design”, il percorso che lungo la Linea Verde MM2 unisce i luoghi simbolo del fuori salone, ospitando la prima edizione del Cernusco DIM - District of Indipendent Makers, ovvero il distretto del design dedicato agli auto-produttori, i “makers” della creatività” (repubblica.it). 

“È un nuovo circuito focalizzato sull’innovazione e l’autoproduzione: cuore dello spazio espositivo, che accende i riflettori sul design sostenibile e lo stretto rapporto che lo lega all’artigianato locale, è un’ex filanda nel centro di Cernusco, dove si svolgeranno anche laboratori creativi aperti al pubblico ed eventi per tutto l’arco della giornata.” (cosedicasa.it). 

“Da Tortona all’Isola, da Loreto a Lambrate a Cernusco sul Naviglio. Da venerdì 20 a domenica 22 aprile 2018 presso La Filanda si svolge così il Dim: District od Independent Makers, che mette in scena gli auto-produttori del design valorizzando il design sostenibile e lo stretto rapporto con l’economia locale” (mentelocale.it). 

“Un polo del design indipendente dedicato in particolare ai maker, che abbraccia diversi ambiti: mobilità dolce, green e social design, fino ai mondi della ceramica, della fotografia, del gioiello e delle nuove tecnologie. Lo realizzano il Comune di Cernusco sul Naviglio (che fa parte della Città metropolitana di Milano), Milano Makers e l’associazione T12Lab.” (Adi – Associazione per il Disegno Industriale”). 

“Consigliate per un design tour anche le zone di Sant’Ambrogio, Lambrate, Porta Genova, nello specifico via Tortona, NoLo (North of Loreto), zona emergente che ospita per la prima volta gli eventi del Fuorisalone e l’Università di Milano, La Statale, meglio conosciuta come la Cà Granda ( via Festa del Perdono 7) dove, passeggiando tra gli antichi chiostri quattrocenteschi si possono ammirare le innovative installazioni della House in Motion, organizzata dal magazine Interni. Ma, per la prima volta, anche Cernusco sul Naviglio partecipa all’evento con Cernusco District of Independent Makers (Il Punto 24). 

Ho riportato alcuni stralci di articoli che raccontano la design week a Cernusco sul Naviglio per provare a raccontare il senso di un’iniziativa - organizzata da Milano Makers, T12Lab e Y-Tech in collaborazione con il Comune di Cernusco sul Naviglio attraverso il lavoro dell'Assessore al Design Urbano e all'innovazione Luciana Gomez - che va decisamente molto al di là della prima edizione che inizia oggi nella nostra città. 

Il Fuorisalone è l’insieme degli eventi distribuiti in diverse zone di Milano che avvengono in corrispondenza del Salone Internazionale del Mobile. Non va inteso come un evento fieristico perchè non ha una organizzazione centrale ma è nato spontaneamente nei primi anni 80: mostre, aperitivi, incontri con designer, feste, non solo legate al mobile e al design che si svolgono in tante zone di Milano, chiamate distretti. 

Da oggi e fino a domenica è un’intera città, Cernusco sul Naviglio, che si fa distretto e che porta il suo contributo di contenuti originali in un’ottica di città metropolitana ad un evento internazionale del nostro capoluogo: l’obiettivo è quello di realizzare, coinvolgendo il nostro tessuto commerciale e produttivo e richiamando nella nostra città altre eccellenze, quel legame non solo territoriale della Martesana con Milano a cui spesso ci rifacciamo o aspiriamo. Il progetto "Cernusco Città dei Makers" ci prova concretamente. 

Qui tutto il programma dei tre giorni, con segnali alla vigilia davvero incoraggianti, come il sold out del concerto di sabato sera dei newyorkesi “The Rad Trads” (“quando Bruce Springsteen incontra il Jazz) e il sold out anche dei due laboratori di Afol con la presenza degli studenti di Itsos e Macchiavelli: 

 
Alcune segnalazioni: i coinvolgenti laboratori per i bambini; la mostra di arte urbana digitale del Bauer; la visionaria ed elegante creatività degli Steampunk nell’arte del riuso; il palio del filo d’oro (come 5 grammi di oro diventano un filo lungo fino a 100 metri) e l’arte orafa dei maestri di Valenza; gli show cooking con la scuola di Cook in love; le performances teatrali della compagnia sarda “Fueddu e Gestu”.
 
Sarà una prima volta speciale, attesa con curiosità e spero primo passo di una storia da scrivere nel tempo.
 
Ci vediamo in Filanda!

venerdì 23 marzo 2018

I TEMPI DELLE PAROLE E I TEMPI DELLA CITTA'

In queste ultime settimane si è aperta sui social una discussione promossa dal Rugby Cernusco sulle condizioni del campo e delle strutture da loro utilizzate che mi ha più volte visto citato come responsabile, quasi artefice. L’ultima nota al riguardo “Rugby Cernsuco e Ammnistrazione Zacchetti: ancora solo parole, di opere indispensabili nessuna prospettiva” è di ieri  (QUI IL LINK).
 
La piazza virtuale di Facebook non è il mondo reale ma sono sempre stato convito che la positività dell’avere più canali di comunicazione aperti tra Istituzioni e cittadini, superi di gran lunga gli aspetti negativi. E’ per questo che l’ho sempre utilizzata e che, anche in questo caso, ho deciso di rispondere qui a una questione che probabilmente sarebbe più costruttivo affrontare in sedi istituzionali. Come ho sempre fatto con ogni associazione sportiva, come ho sempre fatto con il Rugby Cernusco non più tardi dello scorso 27 Novembre e poi a Dicembre, in occasione della Festa di Natale.
 
Attenzione però. Le sedi istituzionali devono rimanere e rimarranno il luogo in cui gli uffici del Comune e l’Amministrazione daranno risposte, punto su punto, ai dubbi su mancanza di sicurezza, noncuranza degli spazi e manutenzione mancata messe in evidenza dal Rugby Cernusco nelle comunicazioni pubbliche diffuse nelle ultime settimane e rivolte a questa e alla precedente Amministrazione, in cui ho ricoperto il ruolo di Assessore per sette anni. Non affiderò, dunque, a questo canale risposte che qui non trovano il giusto spazio, la giusta riflessione e l’attenzione, anche in termini tecnici, che meritano.  
 
A questo canale sento di affidare un altro tipo di messaggio. 
 
A chi dice che ‘il tempo delle parole è scaduto’ voglio rispondere in modo chiaro e netto: da Sindaco mi impegnerò insieme all’Assessore allo Sport Grazia Vanni affinché mai nessuno possa far scadere quel tempo. 
 
Perché il tempo delle parole è il tempo del dialogo e del confronto reciproco, che sono e devono essere i due fari che sempre guidano il rapporto tra Istituzioni e cittadini. E nessuna delle due parti dovrà sentirsi giustificata nel dire che quel tempo è scaduto: sarebbe una sconfitta. 
 
Con il Rugby Cernusco, per quanto mi riguarda, il dialogo rimane e rimarrà sempre aperto, ma nell’ottica di costruzione e non di distruzione. In città esistono 42 società sportive: con tutte loro il tempo dell’ascolto non scadrà mai, ognuna con la propria dignità, pari alle altre indipendentemente dalla propria forza. 
 
Con i rugbisti cernuschesi il dialogo sulla loro crescita, il loro futuro, le strutture e gli sviluppi per migliorare le condizioni di gioco è aperto da anni e aveva permesso sul finire del 2015 di iniziare una discussione a partire dalla loro proposta per migliorare insieme l’impiantistica sportiva che li riguardava, trovando da parte dell’amministrazione un’ampia disponibilità ad un approfondimento. Proposta che, però, non è stata portata avanti dalla società per scelte diverse di cui l’Amministrazione Comunale prese atto e ancora oggi personalmente rispetto, ma che fin da subito mostrarono con chiarezza a tutti i protagonisti di quanto i tempi di intervento si sarebbero dilatati.
 
Da quel confronto, passando per la Consulta dello Sport e anche per quell’ultimo incontro del 27 Novembre 2017, insieme all’Assessore allo Sport Grazia Vanni e agli uffici ho continuato e continuiamo proprio in queste settimane il lavoro di progettazione e realizzazione dei vari interventi anche legati agli impianti sportivi e sul cui sviluppo sono sempre disponibile ad aggiornare ogni società sportiva, anche il Rugby Cernusco.
 
Perché i tempi dell’ascolto non li dettano le società, non li detta il Sindaco e non li dettano gli uffici: li detta il confronto, la programmazione delle opere, la disponibilità degli spazi e i bisogni delle città. Della città tutta. Con pari dignità e pari diritto. 
 
Ripartiamo da qui.

venerdì 16 marzo 2018

DA DOMANI LE PORTE DELLA CAPPELLA DI VILLA ALARI SI APRONO SULLA CITTA'

Tra le mille emozioni di questi primi mesi da Sindaco di Cernusco sul Naviglio, domani vivrò anche quella di riconsegnare alla città la Cappella Gentilizia di Villa Alari restaurata: lo farò nel modo più semplice e simbolico, aprendo la porta che da via Cavour dà accesso alla cappella e accogliendo i 20 Cernuschesi che si sono iscritti alla visita guidata delle 9,30, la prima di quelle in programma per tutte le giornate di sabato e domenica.
Sono già più di 320 le prenotazioni per questo weekend e ancora pochi i posti disponibili per le visite organizzate dall’Assessore alla Cultura Mariangela Mariani e dal Consigliere Gianni Cervellera insieme ai volontari del FAI, a esponenti del mondo culturale cernuschese e agli studenti liceali dell’ITSOS, con il contributo di quattro giovani musicisti.
Era il 1702 quando Giacinto Alari acquistava un terreno che si affacciava sul Naviglio per costruire la sua villa: sull’attuale via Cavour ve n’erano già altre, ma la sua doveva essere la più bella perché, grazie a essa, voleva conseguire il titolo nobiliare. Per questo, affidò il progetto all’architetto romano Giovanni Ruggeri, che con la sua ottima squadra di pittori e artigiani avrebbe completato l’opera in poco più di un decennio.
L’ultimo lavoro fu proprio la Cappella, realizzata tra il 1721 e il 1725 e consacrata il 27 Settembre 1725.
 
Voluta dal conte Alari per rispetto della tradizione, la Cappella non è situata nel cuore della villa, come consuetudine: la sua collocazione periferica risulta luogo di connessione tra i proprietari e la città, quasi che nella dimensione religiosa nobili e popolo potessero ritrovarsi, pur se fisicamente separati.
La Cappella è composta da due corpi: quello più ampio a forma ottagonale ad uso dei fedeli è sovrastato da una cupola ellittica sulla quale è raffigurata la gloria di San Giacinto, affrescata da Francesco Fabbrica. Il secondo corpo, molto più piccolo, separato da una balaustra in marmo policromo, contiene l’altare per le celebrazioni.
 
Sull’altare vi è la tela di Isidoro Bianchi del 1729, per un anno custodita nell’ufficio del sindaco in Villa Greppi (come appare “vuoto” ora…) proprio in attesa che finissero i lavori di restauro della cappella: davanti alla Vergine l’omaggio di Santa Teresa e San Giacinto. La piccola cupola ellittica è ornata di stucchi dorati. Sulla sinistra si apre un piccolo vano adibito a sacrestia. Sulle pareti laterali matronei con grate utilizzate dai nobili per assistere alle celebrazioni.
La Cappella è stata interessata da un doppio restauro: la tela d’altare, già mostrata al pubblico in occasione della Fiera di San Giuseppe dello scorso anno; la sistemazione del tetto, degli interni e degli affreschi della Cappella, terminati lo scorso mese.
Il restauro è stato di tipo conservativo, senza ritocchi delle parti mancanti e perdute sia del colore, sia degli stucchi. E' stata anche installata una nuova illuminazione che permetterà di poter fruire al meglio le opere d’arte.


Questo restauro della Cappella è il primo che si compie dei lavori compresi nell’accordo di programma sottoscritto l’11 Ottobre 2016 dal Sindaco di Cernusco sul Naviglio in carica allora, Eugenio Comincini, e dal Governatore di Regione Lombardia anch’egli in carica allora, Roberto Maroni, con il finanziamento di 1 milione di euro da parte dell’Amministrazione Comunale e quello, quasi equivalente, della Regione: gli altri due interventi riguardano il parco, la cui riconsegna è prevista per la prossima estate, e la villa, con il rifacimento del tetto e delle facciate e con consegna prevista per la fine dell’Ottobre 2018.

Un ringraziamento va davvero ai tecnici comunali e ai restauratori per il lavoro fatto con professionalità e passione: la bellezza del risultato è in queste foto che ho scattato oggi, ma lo sarà ancor di più da domani quando tutti potranno godere di persona di questo bene storico di Cernusco sul Naviglio.
Riprende vita un luogo di incredibile prestigio e richiamo: davvero la nostra storia, quando diventa condivisa come un bene culturale che viene riconsegnato alla città, è bellezza su cui costruire il futuro della nostra comunità.

 
 
 

GELSO D'ORO 2018, STORIE BUONE DI VITA CONCRETA


Buonasera, buonasera a tutti e grazie ai giovani musicisti che si sono esibiti su questo palco, contribuendo a rendere indimenticabile questa serata.
 
Tra pochi minuti vivremo il cuore di questa undicesima edizione de "Il Gelso d’oro", l’evento che dal 2008 apre la nostra Fiera di San Giuseppe e premia i cittadini e le organizzazioni cernuschesi che hanno conferito lustro e importanza alla città, grazie alla loro opera nei diversi campi dell’arte, dell’economia, della cultura, della solidarietà o dello sport.
 
Saluto i 6 membri della commissione chiamata dal Consiglio Comunale a giudicare le proposte avanzate dai cittadini: Ciro Angrisano, Guido Cavalletti e Mina Facchi; Maurizio Fioravanti, Andrea Frabretti e Bruno Genesio. Li ho voluti citare (nuovamente) per ringraziarli dell’interpretazione davvero istituzionale e nello stesso tempo appassionata con cui hanno assolto insieme il loro compito.
 
Qual è il senso di consegnare oggi una benemerenza civica?
 
Tra le tante positive letture che possono essere date a questa iniziativa, mi piace questa sera condividere con voi l’idea che - in una società spesso chiusa su sé stessa, impegnata nella critica da social, diffidente e a tratti rancorosa - con il Gelso d’Oro vengono invece messe in circolo storie buone di vita concreta.
 
Storie buone, di quelle che ci consegnano ricordi e ci allargano orizzonti, ci fanno sentire comunità, ci danno appigli e radici nel nostro progettare continuamente il futuro, nel pensare a quella che sarà Cernusco sul Naviglio tra 10, 20, 100 anni.
 
Storie buone di vita concreta, perché ogni idealità e ogni slancio ha senso ed è utile se non rimane astratto ma invece atterra nella vita di ogni giorno, nelle storie delle persone che diventano storia, la nostra storia: collettiva, di 100 anni fa; oppure di quella che scriviamo quotidianamente oggi; a cui abbiamo dedicato un’intera vita; oppure di quella che è diventata passione per la città e per le sue persone.
 
Con il Gelso d’oro celebriamo la bellezza, questa bellezza, la bellezza delle persone.
 
E allora grazie a chi questa sera è protagonista di queste storie e a chi le ha portate fino a questo palco, proponendole: da oggi sono patrimonio di ciascuno di noi e della nostra comunità.
 
 
Questi sono i premiati dell’edizione 2018 (in rigoroso ordine alfabetico):
 
NELLO CANDUCCI
Per l’esempio educativo per generazioni di studenti e di appassionata narrazione della nostra città
 
NUOVA COOPERATIVA AGRICOLA CERNUSCHESE
Per l’espressione dei valori di dignità, lavoro, indipendenza economica, cooperazione per lo scopo condiviso, mutualità, che costituiscono il fondamento di cent’anni di storia cernuschese.
 
MASSIMO RECALCATI
Per l’eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel campo della psicoanalisi e nella lettura della società di oggi, che non dimentica le sue radici e il vissuto nella nostra città.
 
SARA TRICELLA - alla memoria
Per il grande impegno umano e sociale, svolto a favore degli ultimi.

martedì 27 febbraio 2018

RISPETTO DEI VALORI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA E ANTIFASCISTA


Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato con i voti favorevoli di Partito Democratico, Vivere Cernusco, Lista Frigerio, M5S, Sinistra per Cernusco, La città in Comune (contrari Cernusco Civica e Lega; assente Forza Italia) un ordine del giorno su il "rispetto dei valori della Costituzione Repubblicana e Antifascista". Qui sotto la traccia del mio intervento, a conclusione degli interventi dei consiglieri: 
 
Ringrazio tutti i consiglieri di tutte le forze politiche per il dibattito di questa sera.
L’ordine del giorno proposto all’attenzione del Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad una serie di azioni per garantire il “Rispetto dei Valori della Costituzione Repubblicana e Antifascista”.
E’ un impegno che vogliamo assumerci.
L’Italia è una Repubblica salda nei suoi valori democratici e la sua Costituzione, che derivò dagli avvenimenti storici che seguirono l’8 Settembre 1943, si fonda su libertà, eguaglianza, solidarietà, giustizia.
 
Cernusco sul Naviglio contribuì a questa fondazione ideale con l’azione concreta di uomini e donne: ricordo Cesare Riboldi, Luigi Mattavelli, Quinto Calloni, Giuseppe Comi, Felicino Frigerio, Lino Penati, Mario Pirola, Angelo Ratti, Ennio Sala, Pierino Tremolada, Giovanni Vanoli, don Secondo Marelli, Roberto Camerani; Regina “Ginetta” Frigerio, Giuseppina Pirola; e tanti altri. 

Un’azione, la loro, che fu il presupposto per un’Italia democratica, a sua volta motore – come ha ricordato lo scorso anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – “di un’Europa strumento essenziale di stabilità e di salvaguardia della pace, di crescita economica e di progresso, di affermazione di un modello sociale sin qui ancora ineguagliato, fatto di diritti e civiltà”.
A ciascuno di noi, a tutte le persone che credono nei valori democratici, alle istituzioni di ogni ordine e grado, il compito di aggiornare oggi la difesa e la proposizione di questi valori, per essere repubblicani e antifascisti del terzo millennio; per ripudiare ogni violenza, ogni tipo di violenza, fisica, verbale, social.
L'ordine del giorno di questa sera porta con sé due gruppi di azioni: una di limitazione nella concessione degli spazi; una propositiva nel rinforzare il ricordo e l'appartenenza ad una storia italiana democratica e antifascista.
Per quanto riguarda le prime azioni, esse contengono un impegno che non può non partire dalla decisione circa l’esclusione o meno dal perimetro costituzionale di formazioni ispirate a ideali fascisti e razzisti da parte degli organi superiori: questa decisione è il fondamentale presupposto per permettere una più efficace azione di vigilanza così come questa sera il Consiglio Comunale chiede a Sindaco e Giunta di mettere in pratica.
Dico questo non per lavare le mani mie o della giunta ma perché se penso a queste settimane di campagna elettorale e ad esempio alla concessione all’occupazione del suolo pubblico per i banchetti elettorali, nel mio ruolo di Sindaco sono stato chiamato proprio dagli organi superiori a far rispettare l’agibilità di tutte le forze politiche ammesse alla competizione, salvo potenziali problemi di ordine pubblico che sul nostro territorio, grazie alla responsabilità di tutti, non si sono mai manifestati.
Per quanto riguarda le seconde azioni, è un’attenzione che si sviluppa, anche attraverso l’azione principale di ANPI, con una costante attività di sensibilizzazione locale, quotidiana, ripetuta, soprattutto verso i più giovani, affinché la memoria di ciò che è stato rinnovi la consapevolezza e la voglia di democrazia e di libertà, presenti e future.
Qui a Cernusco sul Naviglio questa azione si concretizza nei momenti ufficiali di celebrazione e ricordo del 25 Aprile; nei percorsi di educazione nelle scuole; nei viaggi delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi del CAG in visita ai campi di concentramento, quest’anno accompagnati volutamente in maniera simbolica da un rappresentante dell’amministrazione, l’Assessore all’Educazione; nella macchina fotografica di Roberto Camerani posizionata in una teca in biblioteca lo scorso gennaio, in occasione del Giorno della Memoria; nella costituzione italiana consegnata ai 18enni; nel conferimento della cittadinanza italiana – come farò personalmente domani mattina - a 18enni nati da genitori stranieri e che residenti in Italia dalla nascita hanno scelto di divenirne cittadini, come la legge permette loro, per essere parte di una comunità, con diritti e doveri.
E’ una volontà che è testimoniata dal nostro agire quotidiano da cittadini, dal tono del nostro confronto politico di rappresentanti dei cittadini, dalla nostra condanna verso ogni forma di violenza, da ovunque provenga; dal nostro essere testimoni di un rispetto verso le persone, verso ogni persona.
E’ un’azione che si concretizza, infine, nelle scelte amministrative di inclusione, di accoglienza, di sostegno, anche di apertura al mondo che questa amministrazione, in continuità con la precedente, intende proseguire a percorrere.
L’ordine del giorno di questa sera non è immediatamente esecutivo, soprattutto nella parte di disciplina degli spazi: con gli uffici comunali e con il Segretario Comunale lavoreremo per recepire nei regolamenti comunali le indicazioni del Consiglio Comunale nelle formule consentite dalla legge.
Personalmente, spero prevalga nell’espressione dell’aula la volontà di testimoniare con il proprio voto favorevole il ripudio di ogni forma di razzismo, fascismo, discriminazione e violenza che questo ordine del giorno porta in sé.