martedì 8 agosto 2017

UN MESE ALL'APERTURA DEL NUOVO POLO SCOLASTICO

 

Questa mattina, insieme all’Assessore all’Istruzione Nico Acampora, ho accompagnato i tecnici comunali nel sopralluogo settimanale di verifica e aggiornamento dei lavori del Nuovo Polo Scolastico che aprirà i battenti tra un mese, all’inizio del nuovo anno scolastico. I lavori stanno procedendo secondo cronoprogramma e non si fermeranno nemmeno nella settimana di Ferragosto, ma come siamo messi? Facciamo il punto.

INTERNI

Gli arredi della materna sono già tutti allestiti: banchi, sedie, armadietti e altri complementi di arredo per le 3 aule; scrivanie, sedie e altri complementi per la sala insegnanti; alcuni giochi da interno (ad esempio, arredi gioco morbidi posizionati nello spazio ludico). Proprio in questi giorni sono in corso le pulizie finali di questi spazi.
 
 
 
 
 
 
Per quanto riguarda la primaria, anche qui gli arredi sono già tutti posizionati e proprio oggi è terminato anche il montaggio dei complementi come ad esempio gli arredi fissi (es. lo specchio nei bagni, il porta rotolino carta igienica, etc.). Dal 21 agosto inizieranno le pulizie finali. Le LIM verranno installate più a ridosso dell’inizio dell’attività scolastica per evitare che la polvere del cantiere non ancora ripulita possa rovinarle.
 
 
 
 
 
 
Fin da subito saranno disponibili servizi comuni come la mensa, i laboratori e la palestra. Quest’ultima ha già la tracciatura orizzontale del campo da pallavolo, mentre è in corso in questi giorni il montaggio degli attrezzi a parete; gli arredi degli spogliatoi della palestra sono già arrivati e verranno posizionati a stretto giro.
 
 
 
 
 
  
Le strutture sono già dotate di corrente elettrica e quindi interamente allarmate.

ESTERNI

Per quanto riguarda gli esterni, invece, i lavori procedono celermente: saranno completati entro il 31 agosto le aree di accesso, mentre alcuni giochi da esterno (in particolare quelli più complessi come il sistema di altalene nell’area comune aperta, che hanno bisogno di certificazioni in loco da parte dell’ente preposto) saranno disponibili nel corso del mese di settembre.
 
 

Per quanto riguarda la semina dei tappeti erbosi intorno alla scuola, sarà effettuata tra settembre e ottobre per motivi di stagionalità: per questo motivo anche gli orti didattici saranno utilizzabili alcune settimane più in là.
 
 
ACCESSI

Il rifacimento del tratto di via Goldoni da cui si accede all’entrata Sud della scuola posta in Largo Cardinal Martini è terminato nei mesi scorsi: è comprensivo di alcuni posti auto, alcuni dei quali riservati a persone con disabilità; dello spazio per la fermata dei bus; di una pista ciclabile. Il tratto di pista ciclabile di via Goldoni tra la via Verdi e l’intersezione con via Neruda verrà terminato entro l’inizio della scuola in modo che l’intera via Goldoni torni ad essere a doppio senso di marcia. Per quanto riguarda via Lazzati, su cui si affaccia l’ingresso Nord-Ovest della scuola, sono stati completati i lavori sul tratto stradale di fronte alla scuola, compreso un ampio parcheggio di sosta. Sono stati asfaltati i due percorsi, uno pedonale e uno per auto, che danno accesso rispettivamente al complesso scolastico e al piccolo parcheggio adiacente alla scuola e riservato al personale.

CONCLUSIONI

Insomma, anche se cresce l’emozione e la tensione in vista dell’ingresso dei ragazzi, tutto procede nei tempi corretti per essere pronti per il primo giorno di scuola: 5 Settembre per la scuola materna, 12 Settembre per la scuola primaria.

martedì 18 luglio 2017

IL VERO PRIVILEGIO DI ESSERE SINDACO STA NELLA POSSIBILITA' DI ESSERE IL PROSSIMO DI TUTTI


Durante il Consiglio Comunale di questa sera ho prestato solenne giuramento come Sindaco di Cernusco sul Naviglio. Qui sotto il mio discorso di saluto all'inizio di questo nuovo mandato amministrativo.
 
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Spettabile Presidente, Signore e Signori Consiglieri, Assessori, Cittadine e Cittadini, è con grande emozione ed onore che mi rivolgo a quest’aula in occasione della prima Assemblea di questa consigliatura.
Permettetemi innanzitutto di inviare un ringraziamento non rituale al mio predecessore Eugenio Comincini e attraverso la sua figura a tutti gli amministratori e consiglieri che hanno ricoperto negli scorsi cinque anni i ruoli e gli incarichi che ora - per volontà del corpo elettorale - sono affidati a ciascuno di noi. La presenza di alcuni di loro sui banchi di quest'aula sarà prezioso supporto al nostro operare, così come l'entusiasmo di chi - e rappresentano ben oltre la metà di questa assemblea - affronta questo impegno per la prima volta. Un particolare saluto, infine, lo rivolgo a Daniele Cassamagnaghi, già Sindaco di Cernusco sul Naviglio e ora nuovamente al servizio della nostra città.

L’inizio dei lavori del nuovo Consiglio Comunale è tradizionalmente un momento in cui lasciare in disparte per una volta la discussione sulla concretezza dell’azione e riflettere invece sull’idealità dei nostri compiti in quest’aula.

E’ per me un grande onore e un’emozione forte assumere solennemente, con questo giuramento, la carica di Sindaco di Cernusco sul Naviglio.

E’ un’emozione che ho voluto comprendere con coscienza in questi giorni anche rileggendo alcuni scritti dedicati alla storia della nostra città. Attraverso i nomi dei primi cittadini che hanno guidato Cernusco dall’Unità d’Italia ad oggi ho rivisto le scelte che hanno compiuto insieme alle loro giunte e ai consigli comunali per affrontare crisi economiche ed evoluzioni sociali, periodi di ricostruzioni dopo una guerra, nuove esigenze dei cittadini e possibili sviluppi messi a disposizione dalla tecnologia, nella concretezza di decisioni su scuole, strade, case, àmbiti lavorativi, mezzi di trasporto, infrastrutture, eventi di vita associativa e feste cittadine. Ho ripercorso quel cammino che la nostra città ha compiuto dalla consigliatura di Pietro Tizzoni, primo sindaco della Cernusco “italiana” del 1861, ai giorni nostri, riconoscendo l’arte pratica dell’amministrare l’oggi con uno sguardo verso il futuro che ci ha consegnato la Cernusco che conosciamo. E’ quello che da questa sera viene chiesto a noi di fare.

Avverto allora pienamente, come sono certo l’avverte ciascuno di Voi, la responsabilità del compito che ci viene affidato e penso sia questo un sentimento fondamentalmente legato al fatto che siamo innamorati della nostra città e – per chi ci è cresciuto – anche profondamente appassionati delle nostre radici. Per questo credo che “amministrare” non possa che far rima con “amare”.

Certo, risalendo all’etimologia della parola dovremmo sottolineare come “amministrare” significhi “servire”, addentrandoci nel tema del servizio civico e della cosa pubblica che sono due degli aspetti più affascinanti e alti della politica quando è fatta con passione ed è lontana dalle rivendicazioni e dalle attese di riconoscimenti personali. Ma nella costante testimonianza di attenzioni verso ogni persona che con caparbietà continuiamo a ricercare in questa epoca veloce in cui viviamo, penso che voler bene alla città da parte di chi la governa sia oggi la sfida più grande: per stabilire legami, incrociare tratti di strada e di vita, realizzare piazze di relazioni. Per sognare e rendere concreto il futuro, senza lasciare indietro nessuno. Per continuare a costruire una comunità. 

Sono sicuro che questo sentimento verso la nostra città sia forte in ciascuno di noi e per questo mi auguro che questi prossimi cinque anni di confronto, tra maggioranza e minoranza, ci vedano protagonisti anche di spunti condivisibili, certo di posizioni contrapposte e di decisioni non necessariamente unanimi ma comunque nel rispetto reciproco e per il bene della città. Faccio un passo in più. Sono convinto del ruolo fondamentale che può giocare la minoranza se declinato in modo positivo come proposta, stimolo e controllo: da parte mia e dell’intera Amministrazione posso già garantire lealtà e collaborazione, nel rispetto dei ruoli ricoperti da ciascuno. Così come sarà pieno l’impegno a recuperare la passione verso la città dei nostri concittadini che hanno deciso di non recarsi alle urne in occasione delle ultime elezioni comunali: è un dato purtroppo significativo  all’interno di un fenomeno più ampio, che non riguarda solo Cernusco, e per quanto ci compete abbiamo il dovere di essere antidoti, con il nostro esempio e le nostre azioni, per ridimensionarne la portata.

Una città cresce e si sviluppa partendo dalle sue radici, dicevamo, ma non appartiertiene ai ricordi. Anzi, nel nostro essere amministratori protempore dovremmo e dovremo lavorare con tutte le nostre energie per consegnare la città che abbiamo preso in prestito dai nostri nipoti, migliore di come l’abbiamo ricevuta. Giorgio La Pira nel 1954 davanti all’Assemblea della Croce Rossa Internazionale a Ginevra, lo raccontava così: sono venuto per affermare il diritto all'esistenza delle città umane, un diritto di cui siamo titolari, noi della generazione presente, ma del quale sono titolari ancor di più gli uomini delle generazioni future; un diritto il cui valore storico, sociale, politico, culturale, religioso si fa più grande a misura che si chiarisce, nella meditazione umana attuale, il significato misterioso e profondo delle città. Ogni città è una rocca sulla montagna, è un candelabro destinato a rischiarare il cammino della storia.

Raccogliamo su di noi, dunque, la storia delle donne e degli uomini che hanno condotto Cernusco fino a qui e affrontiamo con fiducia e energia questo compito: tocca  a noi! Stiamo per iniziare insieme uno dei più coinvolgenti viaggi collettivi che la politica permette di realizzare quando è fatta insieme, quando un “io” si trasforma in “noi”. “Me, we”, “Io, noi”, direbbero i versi della poesia che il più grande atleta della storia sportiva mondiale, il pugile Muhammad Alì, declamò ad Harvard nel 1975.

E ai più giovani tra i consiglieri di questo nuovo mandato, di maggioranza e di minoranza, avanguardie della generazione che verrà, rivolgo le stesse parole che nel discorso di insediamento del 29 Giugno 2007 proprio il Sindaco Eugenio Comincini rivolse a quei giovani che, su questi banchi e alla loro prima esperienza amministrativa, lo avrebbero affiancato nel nuovo impegno alla guida della città: gli occhi di molti saranno sopra di noi e lo saranno soprattutto su chi è più giovane perchè le attese di cambiamento si concentrano proprio in chi ha ancora molto futuro davanti. Non cadiamo nell’errore di diventare vecchi anzi tempo, con stili e pratiche non nostre! Non perdiamo l’occasione di saper innovare

Faccio allora mio l'augurio ricevuto da un’amico in questi giorni che mi invitava ad essere “un Sindaco di prossimità”, proprio come le parole che mi ero appuntato anni fa sulla controcopertina di un libro, di autore anonimo ma citate dall’ex Sindaco di Boston, Thomas Menino: The true privilege of being Mayor is that I have the opportunity to be everyone's neighbor - Il vero privilegio di essere sindaco sta nella possibilità di essere il prossimo di tutti.

Il privilegio di essere prossimo di tutti, di ciascuno. E’ l’augurio che mi faccio e faccio a voi all’inizio di questo tempo di responsabilità e amore per la nostra città che iniziamo insieme questa sera.

lunedì 17 luglio 2017

3 MESI DI #BELLACERNUSCO

L'ultimo post qui sotto risale al 26 Marzo: è il video che racconta la serata delle primarie, lo spoglio, la proclamazione del vincitore, l'impegno ad andare a vincere la Coppa più importante.
 
Da Domenica 26 Marzo a Domenica 25 Giugno ci sono giusto tre mesi: sono i mesi di #bellacernusco e della campagna elettorale che dalla presentazione una sera di Aprile al Bluè alla firma di accettazione in Villa Greppi, mi ha portato a diventare il nuovo Sindaco di Cernusco sul Naviglio.
 
Questa sera Lunedì 17 Luglio si svolgerà il primo Consiglio Comunale, quello dell'insediamento, e da qui in poi voglio riprendere l'impegno di scrivere e raccontare le idee e i progetti di questo mio impegno per la città, esattamente come ho fatto per sette anni da Assessore.
 
Riscrivere quello che è successo in questi tre mesi di campagna elettorale, invece, è davvero impossibile ma anche per dire un enorme grazie a tutte le persone che hanno creduto in me e che si sono messe a disposizione gratuitamente per questo viaggio, posto qui sotto un po' di foto raccolte.
 
Le lascio ai ricordi di ciascuno, consapevole del privilegio che mi è stato riservato. Tutte le foto che non ho potuto inserire le ho ben impresse nella memoria e nel cuore.
 
Alè!