venerdì 26 gennaio 2018

UN NUOVO GESTORE PER IL VERDE: AUMENTANO I SERVIZI E SI COLORA DI FIORI LA CITTA'

  

L’inizio del nuovo anno si è aperto con una importante novità che riguarda la manutenzione di parchi e giardini comunali. La scorsa settimana, infatti, si è concluso l’iter di cessione del ramo di azienda della Cernusco Verde (la partecipata comunale in corso di dismissione) che aveva in gestione la cura del verde urbano.   

Ad occuparsi del servizio fino al 2025 sarà il consorzio Co.Ge.S, che è stato individuato attraverso una gara pubblica che tra i suoi parametri di valutazione per la determinazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa prevedeva esclusivamente aspetti legati alla qualità e alle migliorie del servizio (e quindi non anche alla componente prezzo, come avviene nella maggior parte delle gare pubbliche).  

Come ha sottolineato anche l’Assessore alla Manutenzione del verde e dei giardini pubblici, Luciana Gomez, questa impostazione è un vero valore aggiunto: all’interno della proposta, ad esempio, sono previsti un numero maggiore di tagli dell’erba rispetto agli attuali, un incremento delle potature annuali degli alberi ma soprattutto un importante numero di verifiche sulla stabilità degli alti fusti presenti sul nostro territorio.  

L’appalto prevede tutti i servizi che assicurano la cura del verde e dei parchi, dalla potatura degli alberi ai tagli di erba e siepi sia nei parchi che lungo strade e aiuole come anche nei giardini delle scuole. 

Inoltre, tra le migliorie previste, vi è anche un progetto che riguarderà alcuni punti rappresentativi della città: nei giardini di Villa Greppi, in piazza Unità d’Italia, negli spazi dei Giardini all’Italiana, e in alcune aree verdi del Parco Azzurro dei Germani saranno seminate specie floreali di vario tipo che, seguendo le stagioni, dipingeranno di diverse tonalità i prati e le aiuole in un gioco di colori di grande impatto. 

Il costo totale annuo per il Comune di Cernusco sul Naviglio di tutto il servizio di manutenzione del verde pubblico è di circa 1 milione e 300mila euro lordi.
 
 

Questo affidamento segna uno degli ultimi passaggi del percorso iniziato ormai tre anni fa che sta portando alla dismissione della partecipata Cernusco Verde.
 
Un’operazione questa che ha permesso di rispondere alle indicazioni normative sulla razionalizzazione delle partecipate e contemporaneamente di aggiornare e migliorare i servizi in considerazione della nuova dimensione della nostra città.
Cernusco Verde, infatti, aveva in capo quattro importanti attività: la gestione dei cimiteri, che a metà del 2015 è stata messa in gara e quindi affidata a una nuova società esterna; il servizio di igiene urbana (che comprende raccolta rifiuti e pulizie strade), il quale è stato affidato a Cem sul finire del 2015 attraverso il conferimento del ramo di azienda; la gestione del verde urbano, che abbiamo affidato con la gara che si è conclusa nelle scorse settimane attraverso la cessione del ramo d’azienda a Co.Ge.S;  la gestione dei parcheggi, per la quale gli uffici stanno già lavorando nella realizzazione della gara e che porterà alla definitiva liquidazione societaria della partecipata nel corso dell’anno.
In tutti questi passaggi, sono stati due gli obiettivi che ci siamo dati, sia nell’amministrazione precedente che in quella attuale: da una parte, come detto, elevare gli standard qualitativi dei servizi per una città come la nostra in costante evoluzione (si pensi ad esempio all’estensione dei parchi e delle aree verdi pubbliche), non raggiungibili stante la contenuta dimensione di Cernusco Verde; dall’altra tutelare il posto di lavoro dei dipendenti della Cernusco Verde che, con le cessioni di ramo d’azienda, in modo progressivo sono stati assorbiti in funzione analoghe dalle società che hanno acquisito il ramo stesso o ricollocati.
 
(Le immagini contenute in questo post sono rendering di zone della città dove verrà implementato il progetto di semina delle varie specie floreali)

sabato 30 dicembre 2017

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO: PRONTI AD INIZIARE IL 2018



Il Consiglio Comunale dello scorso 21 Dicembre ha approvato la nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione Finanziario 2018/2020 con i relativi documenti in merito a addizionale comunale, all’addizionale comunale all’IRPEF, alle tariffe IMU, TASI, TARI. L'approvazione del bilancio entro il 31 Dicembre è una piacevole consuetudine per il comune di Cernusco sul Naviglio che si rinnova e permette all'amministrazione e agli uffici una efficace azione fina dall'inizio del nuovo anno.

In questo post ho riordinato il mio intervento in Consiglio Comunale integrandolo con alcuni approfondimenti emersi sia nella discussione in aula, sia nella presentazione del DUP lo scorso Ottobre, il tutto con un occhio principalmente sull’anno di bilancio 2018.
Il bilancio presentato all’approvazione del Consiglio Comunale intende continuare la buona gestione della precedente amministrazione, riconfermando la volontà di proseguire uno sviluppo della città che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione alla sostenibilità ambientale e mantenendo un’alta qualità dei servizi: erano i tre capisaldi del nostro programma elettorale.
In termini finanziari, il dato finale contenuto nel documento è un saldo previsionale positivo nel 2018 tra entrate e spese finali valide ai fini dei saldi di finanza pubblica pari a 2,99 milioni, che sale a 6,3 milioni utilizzando gli importi relativi alla restituzione degli spazi ceduti negli anni 2016 e 2017 attraverso l’istituto del patto orizzontale, regionale e nazionale. Questo importo di 6,3 milioni è il margine disponibile per l’eventuale applicazione di avanzo di amministrazione di bilancio o per l’assunzione di mutui.
Qui sotto provo a condividere tre focus su: le entrate correnti, con un approfondimento sulla TARI; le poste di bilancio rispetto agli obiettivi strategici dell’ente; le opere pubbliche, con un particolare approfondimento sull’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica.
 
Entrate Correnti: il titolo I
Le entrate del Titolo I, quelle di natura tributaria, contributiva e perequativa, rappresentano la componente più consistente delle entrare correnti, pari al 65,42%. La legge di bilancio 2018 propone anche per il prossimo anno il divieto di deliberare aumenti dei tributi nonché delle addizionali, fatta eccezione per la tassa sui rifiuti: è una indicazione normativa, questa, comunque in linea con la volontà di questa amministrazione di non aumentare la pressione fiscale. Per IMU, TASI e IRPEF questa invarianza porta con sé anche il consolidamento di due misure adottate dal nostro Comune.
La prima, operata per tutto il decennio 2007-2017, dispone l’intervento del Comune a sostegno dei soggetti più deboli attraverso l’erogazione di un contributo economico pari all’addizionale IRPEF stessa.
La seconda è stata introdotta con il Bilancio 2017, vale a dire l’esenzione dell’addizionale IRPEF non solo per la fascia di reddito 0/10.000 euro ma anche per la fascia 10.000/15.000 euro. E’ una misura che aumenta di 211.000 euro la minor entrata prevista, portandola ad una stima complessiva di 355.000 euro per 6.700 contribuenti esentati dal pagamento (circa il 28% dei contribuenti).

A proposito di TARI
Mi soffermo un poco di più sulla tariffa TARI perché, è risaputo, in parte viene determinata dal risultato delle azioni più o meno virtuose nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata.
Cernusco sul Naviglio e i suoi cittadini hanno iniziato un percorso virtuoso nel Giugno 2016 con l’introduzione del sistema di misurazione Ecuosacco e i numeri ci dicono che per il periodo Gennaio-Maggio, i rifiuti indifferenziati (Secco + RSU) sono passati dal 32,47% al 16,24%, pari a una raccolta differenziata aumentata dal 67,53% all’83,76%. Nel periodo Giugno-Ottobre, nel quale il raffronto sui due anni avviene tenendo in considerazione i primi mesi di introduzione dell’Ecuosacco, la raccolta differenziata si stabilizza oltre l’84%, passando dall’84,06% del 2016 all’84,46% del 2017.
Sono risultati straordinari che dimostrano la disponibilità e la volontà dei Cernuschesi di partecipare da protagonisti positivi a questo processo virtuoso di attenzione all’ambiente: a loro va in via prioritaria il nostro ringraziamento. Per quanto riguarda la tariffa, come per il 2016 i cittadini vedranno confermato lo sconto in bolletta del 10% circa (con solo un arrotondamento pari agli adeguamenti Istat pari a circa l’1%) rispetto al periodo pre-EcuoSacco, rendendo dunque solido questo risparmio. Le aziende, invece, vedranno uno sconto ulteriore rispetto allo scorso anno di circa il 2,5-3% medio, confermando la prospettiva positiva che avevo anticipato in occasione dell’incontro dello scorso Novembre con Assolombarda e le imprese del nostro territorio.
Queste variazioni avrebbero potuto essere ancora più consistenti in senso positivo se non fossero intervenute differenti variabili di mercato (che, lo ricordo, incidono sulla determinazione del costo del servizio e quindi sulla tariffa finale) quali l’incremento del costo di smaltimento delle varie frazioni differenziate (che rimane comunque ben inferiore al costo di smaltimento del residuo secco) e la diminuzione dei contributi Conai, secondo dinamiche di mercato. Sul secondo punto in particolare rimando alle diverse note diffuse dal Consiglio d’Amministrazione di Conai fin dal Giugno scorso e cito ad esempio la diminuzione del 23,12% del contributo Conai sul vetro nel periodo Giugno 2017 – Gennaio 2018.
Dal confronto con alcuni altri comuni della nostra Bussero, Carugate, Gorgonzola, Brugherio, Segrate, Cologno Monzese), le tariffe TARI di Cernusco sul Naviglio appaiono comunque le più basse (faccio riferimento alla simulazione fatta dagli uffici per un’abitazione di 100 mq, con cantina di 5 mq e un box di 12 mq, con Tariffe TARI 2018 Comune di Cernusco sul Naviglio e Tariffe TARI 2017 altri comuni), in alcuni casi con differenze anche consistenti, segno di una virtuosità cernuschese evidente.

Brevemente, il resto delle entrate correnti
Circa il 65% di entrate correnti, dicevamo, sono rappresentate da voci del titolo I, per un totale di 20,2 milioni di euro; a queste si aggiungono le voci del Titolo II dei trasferimenti correnti, ormai ridotti al 9,23% pari a circa 2,8 milioni di euro, e quelle del titolo III delle entrate extratributarie pari al 25,35%.
Sul titolo secondo sottolineo – ma ne avevamo già dato evidenza qualche mese fa – il trasferimento quale quota di partecipazione all’accertamento dei tributi statali, prevista per 100.000 euro ma capace di raggiungere nel 2016 la cifra di 319.712 euro (ci ha consentito per esempio di finanziare il contributo alla digitalizzazione delle scuole); sul titolo III confermo che non sono previsti per il prossimo anno incrementi tariffari relativi ai servizi comunali prestati (ex. Centri ricresativi estivi, refezione scolastica, asili nido, impianti sportivi, ecc.).

Sugli obiettivi strategici dell’ente
Dicevo all’inizio, introducendo questa mia nota al bilancio, dell’intenzione di continuare la buona gestione della precedente amministrazione, riconfermando la volontà di proseguire uno sviluppo della città che non lasci indietro nessuno, con un’attenzione alla sostenibilità ambientale e mantenendo un’alta qualità dei servizi.
Al netto delle spese correnti relative ai servizi istituzionali e di gestione, la voce principale della spesa corrente del bilancio 2018 riguarda la missione “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, pari a 6,08ML di euro. Comprende l’amministrazione, il funzionamento e la fornitura dei servizi e delle attività in materia di protezione sociale a favore e a tutela dei diritti della famiglia, dei minori, degli anziani, delle persone con disabilità, dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Sono ricompresi gli interventi afferenti alla gestione della programmazione triennale del Piano di zona, in quanto il comune di Cernusco sul Naviglio riveste il ruolo di capofila dell’ambito distrettuale 4. Poco più di 1/5 delle spese correnti valide ai fini dei saldi di finanza pubblica sono dunque destinati per rendere concreta l’idea di un’attenzione verso ciascuno.
Ci sono poi due missioni riconducibili in via prioritaria all’attenzione per l’ambiente, con riflessi anche sui servizi alla città: “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio”, con una spesa corrente di 5,57ML di euro destinati principalmente alla manutenzione e alla gestione dei parchi e del verde pubblico e alla gestione dei rifiuti; “Trasporti e diritti alla mobilità” per 2,94ML di euro di spesa corrente, destinati per circa 1,1ML di euro all’implementazione del trasporto pubblico e scolastico in città.
Infine, limitandoci agli ambiti principali anche in termini di stanziamenti finanziari, ci sono le missioni che certificano la qualità della vita: “Istruzione e Diritto allo Studio” per 2,63ML (del Piano di diritto allo studio 2017/18, della sua concretezza e degli elementi di innovazione nella continuità ho già parlato in occasione della sua approvazione, il mese scorso: qui il link); “Politiche Giovanili, Sport e Tempo Libero” per 0,96Ml di euro, destinati da un lato a garantire principalmente la gestione degli impianti comunali e il loro utilizzo da parte delle associazioni sportive a prezzi orari agevolati (le tariffe, come dicevo più su, sono rimaste invariate) anche pensando alla candidatura della nostra città a £Città Europea dello Sport 2020", dall’altro a sostenere la storica e consolidata esperienza del CAG, con anche lo sviluppo del Forum Giovani atteso nel 2018; “Tutela e Valorizzazione dei beni e attività culturali” per 0,84ML di euro, che ha il suo centro nella biblioteca e nel progetto della “Città dei Festival” anche legato alla conclusione dei lavori d Villa Alari; “Ordine Pubblico e Sicurezza”, per 2,07ML di euro. 

Opere Pubbliche
Abbiamo parlato finora della spesa corrente. Per quanto riguarda le opere pubbliche, invece, vengono confermate quelle previste nel DUP di ottobre, ed in particolare ricordo:
·        la realizzazione della pista ciclabile di via Mazzini, per rendere più sicuro l’accesso alla zona industriale da parte dei lavoratori che intendono raggiungere la zona industriale in bicicletta, sfruttando anche i lavori appena terminati del ponte della stessa via che già hanno predisposto una passerella a sbalzo sui lati;

·         la riqualificazione dell’Auditorium “Paolo Maggioni” e della Casa delle Arti, con riferimento soprattutto all’impianto audio;

·        il rifacimento del parco degli Alpini, che prosegue l’azione di rinnovamento dei parchi gioco della città, anche se su questo punto ci sarà con tutta probabilità un aggiornamento nei primi mesi del prossimo anno per destinare una parte di questo investimento alla riqualificazione dei parchi gioco nelle scuole, in accoglimento di una richiesta pervenuta in questi giorni dalle scuole stesse;

·        la ristrutturazione della scuola di via Manzoni e la ristrutturazione dei centri sportivi, anche alla luce delle evoluzioni dei project financing di cui abbiamo parlato in commissione, relativi a: centro sportivo di via Buonarroti – già presentato da parte dell’attuale gestore - e che completerà l’iter istruttorio al rientro dalle vacanze di Natale; plesso scolastico di via Don Milani e scuola di via Manzoni in merito al loro efficientamento energetico, per i quali sono stati avviati i primi incontri preliminari con i proponenti. L’azione di ristrutturazione dei centri sportivi proseguirà gli interventi di questi ultimi mesi già annunciati relativi al rifacimento dei campetti di via Boccaccio e dell’impianto di illuminazione dello stadio Scirea, i cui progetti definitivi esecutivi sono stati approvati dalla giunta nelle scorse settimane e la cui realizzazione è prevista nei prossimi mesi.

A proposito di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica
Una nota particolare la dedico al tema dell’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica, dando riscontro ad un interessante spunto già avanzato in sede di discussione di DUP, lo scorso Ottobre, e sul quale gli uffici hanno lavorato in maniera particolare in queste settimane. E’ un tema, questo, che abbraccia diversi aspetti: l’attenzione all’ambiente; il risparmio nei costi; la sicurezza delle nostre strade; la messa a disposizione di servizi aggiuntivi per la cittadinanza.
Il percorso dell’efficientamento dell’illuminazione pubblica è iniziato da diversi anni in questo comune ed è figlio del Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale (PRIC) del Novembre 2008: un’impostazione basata da una parte sul riscatto dei pali della luce di Enel Sole per poi poter procedere alla loro sostituzione con pali più efficienti; dall’altra, dalla sostituzione dei pali di vecchia generazione con pali di nuova tecnologia e dunque efficienti in termini di bolletta ed efficaci in termini di illuminazione ogni qual volta si è proceduto al rifacimento di un asse viario.
Ad oggi sono presenti sul nostro territorio 5.680 punti luce di cui 2.013 (35%) ancora da riqualificare, per un costo complessivo di intervento stimato di circa 1,6 milioni. Il percorso proposto dall’amministrazione è quello di sostituire questi pali al massimo in tre anni, procedendo per quartieri omogenei dalle aree ad illuminazione più vecchia, nello specifico dalla zona industriale. Per l’anno 2018 sono stanziati in questo bilancio i primi 462.000 euro, che rappresentano la cifra più alta possibile compatibilmente con gli altri interventi contenuti nel piano delle opere pubbliche rispetto agli oneri di urbanizzazione in entrata stimati (12,5%) e alla capacità progettuale degli uffici. L’intenzione dell’Amministrazione è poi quella di valutare, in sede di avanzo di amministrazione - rispetto al suo ammontare complessivo e alle altre necessità dell’ente comunque importanti o impreviste - un incremento eventualmente anche considerevole di questo stanziamento previsto.
Oltre alle compatibilità rispetto all’ammontare dell’avanzo e al resto delle opere pubbliche, quali sono gli angoli di lettura per valutare l’anticipo di questo investimento dalla previsione triennale?
Il primo riguarda i risparmi.
Il consumo di un corpo illuminante a led è inferiore di circa 2/3 rispetto a quello delle tradizionali fonti di luce e considerando una stima di bolletta per questi 2.013 pali pari a circa 270.000 euro, il risparmio previsto a regime sulla spesa corrente è di circa 180.000 euro l’anno. Dall’anno seguente alla realizzazione dell’intervento la stima di risparmio è dunque di 60.000 euro il primo anno, 120.000 euro il secondo anno e 180.000 euro – a questo punto a regime - il terzo anno. Nell’estrema ipotesi di un anticipo totale dell’investimento di 1,6 milioni nel 2018 la progettazione dovrebbe essere esterna, con costi 5 volte superiori. Di fatto le due soluzioni comporterebbero differenze di risparmi stimati sulla bolletta di circa 40.000 euro totali nel periodo di 3 anni: praticamente le due soluzioni si equivalgono.
Il secondo angolo di lettura riguarda la possibilità di partecipare a modalità di finanziamento: bandi europei, opportunità nazionali (cito ad esempio i certificati bianchi), bandi regionali. Nella nuova legge di bilancio sembra ci siano contributi in tal senso. Le vie per ottenere contributi sono diverse, è intenzione dell’amministrazione valutarle tutte e i criteri solitamente applicati per ottenere il finanziamento riguardano ad esempio la qualità degli impianti, il risparmio ottenuto, il rapporto tra punti luce interessati e abitanti, il grado di innovazione.
Il terzo angolo di lettura riguarda proprio il grado di innovazione: l’adeguamento dei punti luce rispetto all’illuminazione attesa e alla sicurezza dei pali ma anche allo sviluppo in termini di pali intelligenti. Questa prospettiva è probabilmente la più interessante e certamente sarà prioritaria nelle considerazioni dell’investimento che faremo in sede di avanzo.

Un aspetto riguarderà le telecamere, ad incrementare il presidio del territorio in aggiunta alle 60 presenti sul territorio (ad oggi coprono principalmente scuole, parchi, centro storico, piazze, metropolitana) e alle 16 nuove di video sorveglianza montate questo dicembre sugli otto varchi esterni, che permettono un controllo degli automezzi rispetto ad eventuali irregolarità come la provenienza furtiva, la mancata revisione, la non conformità al pagamento del bollo auto.

Conclusioni
Spulciando la nota di aggiornamento al DUP e il bilancio ci si potrebbe addentrare in molte altre considerazioni: per ora mi fermo qui. Il 2018 è dietro l’angolo e con l’avvenuta approvazione del bilancio sarà già subito il tempo per iniziare a trasformare progetti e numeri in azioni. Così come sarà subito il tempo di iniziare una nuova progettazione: è infatti intenzione di questa amministrazione dedicare il primo semestre del prossimo anno all’analisi delle varie voci di bilancio per ricercare, se possibile, una ancora migliore efficienza attraverso innovazioni di processi da riversare nel Documento Unico di Programmazione che verrà presentato entro Luglio 2018.
Intanto, buon anno.

venerdì 24 novembre 2017

APPREZZO MOLTE COSE DI QUESTO PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO


Mercoledì sera il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2017/18. Il Piano è stato approvato con 17 voti favorevoli (PD, Vivere Cernusco, Lista Frigerio e Forza Italia), 3 astenuti (Lega) e soli 3 voti contrari (M5S, Sinistra x Cernusco, La Città in Comune); assente il Consigliere Gargantini di Cernusco Civica. Davvero pochi voti contrari, a testimonianza della bontà di questo documento.
 
E’ un piano che si propone in chiara continuità con l’azione dell’amministrazione precedente ma che certamente introduce, seppur con i soli 4 mesi di lavoro da parte della nuova giunta e in particolare dell’Assessore all’Istruzione Nico Acampora insieme agli uffici comunali, alcuni elementi di innovazione.
 
Il valore complessivo del Piano, tra progetti e investimenti, è pari a oltre 4,1 milioni di euro. Rileggendolo nei giorni precedenti il Consiglio Comunale per prepararmi alla discussione, mi chiedevo se i contenuti di questo documento esprimessero appieno l’idea di città tracciata nelle linee programmatiche di questa amministrazione e approvate giusto un mese fa in Consiglio. Mi sono risposto che sì, va nella giusta direzione.
 
Apprezzo molte cose di questo piano di Diritto allo studio.
 
Prima di tutto il tocco di concretezza che l’Assessore Acampora, forte della sua esperienza da educatore, ha saputo aggiungere con progetti come il piano per la prevenzione del cyberbullismo o la formazione rivolta ai genitori 4.0. Si uniscono alle positive esperienze degli anni passati tra cui “Stradafacendo”, laboratorio di educazione stradale condotto dalla Polizia Locale, ‘Un Giorno in Comune’, che vede i ragazzi visitare il Municipio e conoscerne l’attività, e "A scuola di Sport".
 
Poi, apprezzo la scelta di essere prossimi a ciascuno, decidendo di accogliere le nuove richieste avanzate dalla scuola per ampliare gli interventi di inclusione degli studenti con disabilità, potenziandone l’assistenza educativa: il passaggio da 542 a 690 ore (+27,3%) prevede un investimento di oltre 100.000 euro di spesa corrente che non permetterà di realizzare alcune azioni in altri ambiti, ma che certamente permette di crescere senza lasciare indietro nessuno. Una decisione significativamente condivisa da tutta la Giunta.
 
Nel documento il tema dell’educazione scolastica è affrontato senza condizionamenti: nella conferma del progetto del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, quest’anno c’è anche l’adesione della scuola Aurora-Bachelet, arrivando a contare 20 classi e 500 studenti coinvolti.
 
L’idea di crescita sostenibile della città che vogliamo perseguire è evidente, promuovendo la mobilità scolastica sia attraverso il trasporto pubblico (oltre 800 studenti, +12% in 3 anni), il Piedibus (269 iscritti) e la ciclabilità (con il nuovo Piano di ciclabilità scolastica approntato lo scorso settembre), sia con due progetti di efficientamento energetico in sinergia pubblico-privato attualmente al vaglio degli uffici sui plessi di via Don Milani e di via Manzoni.
 
L’attenzione all’eccellenza delle strutture è confermata. Oltre 1 milione di euro di investimento di cui 400mila euro per l’adeguamento degli impianti antincendio nel plesso di piazza Unità d’Italia (erano gli ultimi mancanti nelle scuole della città): il nuovo polo scolastico ha alzato il livello di attesa per tutti le strutture scolastiche ma non vorrei che venisse data per scontata, anzi, è frutto di un lavoro di programmazione e di interventi che ci attendono nei prossimi anni.
 
E’ evidente lo sguardo al futuro: con lo stanziamento di 70.000 euro per proseguire il percorso di digitalizzazione delle scuole; con l’anticipazione della riorganizzazione del servizio di pre e soprattutto post scuola dall’anno scolastico 2018/19, in un’ottica di conciliazione dei tempi delle famiglie con quelli del servizio; soprattutto con l’apertura della discussione tra Comune, Ufficio Scuola Provinciale e Istituti cernuschesi sul tema del terzo istituto comprensivo. Quest’ultima prospettiva potrebbe essere davvero una evoluzione storica per ridisegnare l’organizzazione delle nostre scuole vista la crescita del numero di studenti, aumentandone la qualità.
 
Infine lo stile con cui questo Piano di Diritto allo Studio è stato predisposto: l’ascolto da parte dell’Assessore Acampora dei bisogni non solo degli istituti scolastici, ma in modo particolare delle famiglie, e il confronto.
 
Insomma, apprezzo molte cose di questo piano di diritto allo studio.
 
E come dissi nel discorso di inaugurazione del Nuovo Polo Scolastico – se la scuola rappresenta il biglietto di andata per il futuro, davvero a Cernusco sul Naviglio il viaggio è già iniziato.

domenica 5 novembre 2017

DALLA STESSA PARTE NEL DESIDERIO DI SERVIRE LA NOSTRA GENTE


Oggi ha fatto il suo ingresso ufficiale a Cernusco sul Naviglio il nuovo Prevosto, Monsignor Luciano Capra.
La secolare tradizione della nostra città vuole che il nuovo Parroco di Santa Maria giunga in prepositurale partendo dal Santuario di Santa Maria, il più antico luogo di culto cernuschese, ricevendo nel tragitto o prima di entrare in chiesa, il saluto del Sindaco a nome della società civile. Il maltempo di oggi ha scombussolato un po' i piani ma non è venuta meno questa antica tradizione: Don Luciano è giunto a Villa Greppi dove è stato accolto dalla Giunta e da alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale e ha firmato il Libro d'Onore del Comune di Cernusco sul Naviglio.
Questo il mio saluto:
 
Reverendo Monsignore, benvenuto a Cernusco sul Naviglio!
Le porgo il saluto della comunità civile all’inizio dell’incarico che la Chiesa di Milano l’ha chiamata a ricoprire nella nostra città.
La accolgo qui a Villa Greppi, la casa di tutti i cernuschesi, insieme alla Giunta e ai membri del Consiglio Comunale, anche noi come sa, all’inizio del nostro mandato amministrativo. Sono certo che questo tempo che condivideremo nell’impegno per Cernusco sul Naviglio, ognuno secondo le proprie competenze ma insieme collaboranti, sarà vicendevole occasione di confronto, crescita e agire alla ricerca del bene comune.
Le relazioni tra le persone; l’incredibile manifestarsi del tessuto associativo; quel senso di comunità diffuso che sono certo ha già avuto modo di conoscere in questi suoi primi mesi tra noi: sono valori che hanno radici profonde e solide nella storia e nelle storie dei cernuschesi e che fanno di Cernusco sul Naviglio una realtà vigile e viva anche grazie ad un impegno in ambito civico, associativo e cooperativo che ha attraversato epoche e generazioni.
Anche la nostra città, tuttavia, è al centro di una profonda evoluzione, con una evidente dinamica demografica, economica e lavorativa; inserita all’interno di un mondo sempre più digitale e interconnesso; posta di fronte a nuove sfide di solidarietà e accoglienza. Sono segni dei tempi che riguardano ciascuno di noi e al cui manifestarsi non vogliamo sottrarci.
L’arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini, in occasione del suo primo saluto alla città il mese scorso, parlò di un’alleanza tra comunità civile e comunità cristiana, un invito a “sentirci dalla stessa parte nel desiderio di servire la nostra gente”. E’ un sentimento di prossimità ad ogni persona che bene incrocia la passione civile di questa amministrazione e della nostra città ed è un patto che mi permetto di condividere con Lei quest’oggi.
Le nostre competenze sono necessariamente differenti, i nostri ambiti ben distinti, le nostre posizioni possono muovere da punti di vista diversi, ma insieme alle donne e agli uomini di buona volontà saremo chiamati ad avere coscienza di un destino comune e a contribuire come ricordava Giuseppe Lazzati, alla costruzione “della città dell’uomo a misura d’uomo. A porre subito l’uomo al suo posto e su di esso fissare l’attenzione come su colui dal quale la città prende vita e verso il quale la città è volta come a proprio fine”. Fin d’ora potrà trovare piena disponibilità in questa amministrazione per questo cammino che ci attende.
Rivolgo a Lei, Reverendo Monsignore, e a tutti i suoi collaboratori, i sinceri auguri per il ministero pastorale che oggi solennemente avvia nella nostra città.
 
 
 

OGNI STORIA DI GUERRA CI FA AMARE UN FUTURO DI PACE


Questa mattina, sotto una pioggia battente, si sono svolte anche a Cernusco sul Naviglio le celebrazioni del IV Novembre. Qui sotto il testo del mio discorso.
 
Rivolgo un caloroso saluto alle autorità civili, militari e religiose presenti questa mattina, ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, alle Associazioni d’Arma e ai cittadini intervenuti per ricordare l’anniversario della vittoria della Prima Guerra Mondiale e celebrare il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.
Istituita nel 1919, questa festa nazionale è l’unica ad aver attraversato decenni di storia italiana, per presentarsi a noi, oggi, carica di memoria e di significato in un tempo come il nostro alla ricerca di valori in cui riconoscerci e di una rinnovata coscienza comune.
Terminata la Grande Guerra, anche a Cernusco sul Naviglio il 4 Novembre 1919 si tenne la prima commemorazione, con un corteo – raccontano le ricostruzioni storiche – preceduto dalla banda che condusse la popolazione, munita di garofani rossi e palme, fino alle lapidi dei 125 cernuschesi che avevano perso la vita tra combattimenti, prigionia e ospedali.
La nostra città, come del resto tutte le città italiane, pagò un prezzo altissimo e poiché la storia con la “esse maiuscola” è in realtà fatta di tante storie personali, scorrere i cognomi di quei caduti ci ricorda come il dramma della Prima Guerra Mondiale sia entrato nella vita di tante famiglie cernuschesi: Agostoni, Alberti, Andreoni, Bonalumi, Brambilla, Calderini, Cambiaghi, Canzi, Casiraghi, Cavenago, Cerizza, Colombo, Cucchi, Formenti, Fumagalli, Galbiati, Galimberti, Ghezzi, Guzzi, Mapelli, Marchesi, Mariani, Mattavelli, Melzi, Meroni, Nava, Oriani, Pastori, Perego, Pirola, Pollastri, Recalcati, Redaelli, Rosci, Sala, Sangalli, Scirea, Sironi, Sirtori, Spinelli, Tornaghi, Tricella, Varisco, Viganò, Villa, Zucchetti  e molti, molti altri.
Sono i cognomi delle nostre famiglie, dei nostri vicini di casa, dei nostri amici.
Tra di loro molti erano fanti, in prima linea nei combattimenti; due erano giovanissimi, classe 1899, nemmeno ventenni. Se oggi l’Italia vive unita un tempo fortunatamente di democrazia e di pace lo deve al sacrificio di tanti giovani, anche cernuschesi, che un secolo fa si sono battuti e hanno dato la propria vita per farcene dono.
“Coltivare la memoria dei caduti – ha ricordato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - significa comprendere l'inestimabile ricchezza morale che ci hanno trasmesso e rappresenta, per tutti noi, lo stimolo più profondo ed autentico per adempiere ai nostri doveri di cittadini d'Italia e d'Europa, che credono nella solidarietà e nella convivenza pacifica fra i popoli". 
Ecco allora che appare profondamente significativa la presenza questa mattina del Consiglio delle ragazze e dei ragazzi di Cernusco sul Naviglio: è stato emozionante e fortemente simbolico il gesto di Carolina che ha deposto una rosa bianca ai piedi del monumento eretto dai cernuschesi nel 1927 a ricordo di quei caduti e con essi, nei decenni a seguire, di quelli di tutte le guerre. Un’attenzione riconoscente e grata, quella delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, che rafforza il nostro essere una comunità che guarda al futuro ma che ben conosce il cammino compiuto per giungere fino a qui.
 
A tutti noi voglio anche consegnare l’immagine, evocata ieri durante le celebrazioni nazionali del IV Novembre a Roma, della battaglia di Caporetto, che venne combattuta durante la prima guerra mondiale tra il Regio Esercito Italiano e le forze Austro-Ungariche e Tedesche. Iniziata nella notte del 24 Ottobre 1917, segnò quella che è considerata la più grave disfatta nella storia dell’esercito italiano. Ma proprio da quella drammatica ritirata le truppe italiane, credute moralmente distrutte e vinte, seppero riorganizzarsi: opposero un’eroica resistenza nei dintorni del Monte Grappa, permettendo così alla linea difensiva organizzata lungo il fiume Piave di resistere all'offensiva nemica, primo e decisivo passo di riscossa verso la vittoria finale.
E’ sempre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a ricordarci quello fu un episodio estremamente doloroso per i soldati e per le popolazioni coinvolte, a cui, tuttavia, l'Italia seppe reagire con l'orgoglio e la determinazione di una giovane Nazione. Numerose furono, in quei difficili giorni, le testimonianze di eroismo e di sacrificio dei nostri soldati. Intere unità vennero chiamate a resistere fino all'estremo sacrificio. Tanti di quegli eroi sono rimasti ignoti, ma a tutti loro e a quanti ci donarono il compimento del disegno risorgimentale va la gratitudine del Paese”.
Non è dunque un caso che insieme all’anniversario della fine della Grande Guerra e dell’Unità Nazionale, si celebri oggi la Giornata delle Forze Armate.
Le campane a festa che anche nella nostra città risuonarono in quel lunedì 4 Novembre 1918 per annunciare a tutta la popolazione la conclusione delle ostilità ci ricordano che ogni ricordo di guerra deve farci amare un futuro di pace.
Alla professionalità delle donne e degli uomini delle nostre Forze Armate e alla loro quotidiana presenza tra la gente è consegnata la sicurezza del Paese e il riconosciuto prezioso supporto dell’Italia alla Comunità Internazionale in diverse situazioni critiche nel Mondo: a loro va il nostro ringraziamento e il nostro saluto di stima in questo giorno di ricordo e di festa.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l'Italia. 

lunedì 30 ottobre 2017

MI INTERESSO vs ME NE FREGO


Il mio intervento di sabato scorso al presidio ANPI "L'antifascismo in marcia" in piazza Unità d'Italia a Cernusco sul Naviglio
 
 
"Saluto i rappresentanti dei Comuni di Bussero e Cassina de Pecchi, dei partiti, delle associazioni, delle organizzazioni sindacali e a tutti i cittadini che sono presenti in questa piazza, a presidio dei valori democratici, nello stesso giorno in cui 95 anni fa una manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista mosse su Roma.
La cronaca di questi giorni ci ricorda quanto sia più che mai necessario vigilare a difesa dei valori della nostra costituzione contro ogni forma di razzismo e populismo; quanto sia pericoloso spostare un po’ più in là il confine dell’indignazione di fronte a espressioni e comportamenti discriminatori.
E’ un presidio civile a cui siamo chiamati e a cui non vogliamo sottrarci: lo dobbiamo a quei partigiani, tanti giovani, che anche a Cernusco sul Naviglio e in tutto il territorio della Martesana ebbero il coraggio di compiere una scelta difficile e pericolosa, ma coraggiosa e piena di speranza: persone normali, con i nostri stessi cognomi, i cui volti ritroviamo spesso negli album fotografici delle nostre famiglie.
 
Essere custodi oggi dei valori che la resistenza ci ha consegnato significa testimoniare ogni giorno il nostro “mi interesso” contrapposto all’egoista “me ne frego”, recentemente di nuovo urlato nelle curve di alcuni stadi di calcio italiani; significa costruire città fatte di luoghi e spazi dove tessere relazioni tra le persone; significa che “solidarietà” non è mai una parola al plurale, ma al singolare perché è vera solo quando è concreta e rivolta a ciascuna delle persone che incrociamo abbattendo un muro della diffidenza e della diversità, rimuovendo una barriera della disuguaglianza, aprendo un confine dell’inclusione.
In questo pomeriggio d’autunno, questo nostro ritrovarci, insieme, al centro di tante piazze italiane, spacca di fragoroso impegno ogni silenzio accondiscendente e ribadisce la nostra volontà di essere sentinelle della coscienza democratica e antifascista del nostro Paese".